Montagne di plastica

Puntuale ogni Luglio torna il Plastic Free July, il movimento globale plastic free che ci ricorda di quanta plastica consumiamo ogni giorno. Si tratta di una challenge che ha lo scopo di sensibilizzare le persone al consumo della plastica, creando una nuova consapevolezza e una visione nuova su questo materiale che ha sì capacità straordinarie in termine di uso, ma ha anche un impatto ambientale notevole. Per maggior informazioni vi lascio qui la pagina ufficiale.

Tuttavia molto spesso questi tipi di challenge sono innanzitutto individuali, scaricando tutto il peso sulle spalle del singolo consumatore. Ed inoltre possono generare la famosa “ecoansia”.

Ecco perchè sono molto felice di essere qui oggi in compagnia di Linda, attivista di Impact Revolution e responsabile eventi della campagna Plastic Mountains: un movimento collettivo su scala globale che… bè ve lo faccio spiegare meglio da lei!

Ciao Linda, benvenuta! Innanzitutto ci racconteresti che cos’è Impact Revolution, come è nato e perchè?

Linda: Ciao Fè e ciao alle tue lettrici e ai tuoi lettori! Innanzitutto sono felicissima di raccontarti di Impact Revolution e di Plastic Mountains e ti ringrazio per questa opportunità. Nella sua forma attuale, Impact Revolution è una organizzazione non governativa pan-europea con sede a Monaco di Baviera. Siamo quasi 40 membri, lavoriamo in maniera decentralizzata e ci coordiniamo tramite tools online e taaante chiamate su Zoom. 😊
Originariamente, Impact Revolution nasce come podcast nel 2017.

La fondatrice e attuale presidente dell’ONG, Clara Bütow, decise, poco più che ventenne, di aprire un podcast per intervistare changemakers nell’ambito di sostenibilità e impatto sociale. Tramite il podcast, Clara entrò in contatto con attivisti e attiviste ambientali quali Rob Greenfield e Bea Johnson, ma anche con fondatori e fondatrici di “social businesses” come la Triodos Bank e il negozio zero waste Ohne Laden.

Ispirata dalle storie delle personalità intervistate e mossa dalla passione per lo sport all’aria aperta, nell’estate del 2018 Clara partì per un tour in bicicletta da Parigi a Berlino portandosi dietro un fenicottero fatto con rifiuti di plastica, raccolti durante dei clean up. Tramite i 2000 km del Travelling Trash Tour – questo il nome della campagna – centinaia di persone in quattro paesi poterono conoscere Clara, partecipare a clean up e assistere ad eventi a tema plastica ed economia circolare.

Terminata la campagna, fu presto chiaro che il Travelling Trash Tour non sarebbe potuto rimanere un episodio isolato, e così, spinta dalle amiche di una vita (in particolare Clara Stoll, co-fondatrice della NGO), nel 2019 Impact Revolution venne registrata a tutti gli effetti come associazione senza scopo di lucro.


Quali sono i principali valori e la mission di Impact Revolution?

L: Impact Revolution ha “due cuori”: da una parte vogliamo rendere l’attivismo ambientale più fruibile e accessibile, imparando dai e dalle changemakers che intervistiamo e andando ad analizzare le campagne di attivismo che hanno avuto successo (tramite dei modelli che chiamiamo “blueprints”). Dall’altra parte, portiamo avanti le nostre campagne per l’ambiente usando arte, creatività e coinvolgimento sociale. Impact Revolution si basa su otto valori, visibili nella homepage del nostro sito.

Riassunto in maniera prosaica: vogliamo contribuire ad arginare e mitigare le crisi ambientali che ci circondano usando creatività, positività e forme universali di comunicazione. Inclusività, trasparenza e consenso scientifico sono alla base delle nostre azioni e del modo in cui gestiamo la ONG; facciamo attenzione ai bisogni di ogni persona, ci portiamo stima reciprocamente e ci distanziamo da ogni forma di violenza.

Avete all’attivo diverse campagne, ma oggi si soffermiamo su quella che è in corso ora: Plastic Mountains. Di cosa si tratta?

L: Plastic Mountains è un “viaggio di attivismo attraverso le Alpi”. Per 40 giorni cammineremo da Monaco di Baviera a Venezia, portando in spalla degli zaini fatti con rifiuti di plastica per rendere visibile l’assurdità di questo problema.

Durante il viaggio ci saranno degli eventi online e offline per informare sulle molteplici dimensioni della crisi della plastica ed ispirare all’azione le persone che incontreremo. Abbiamo inoltre intenzione di girare un cortometraggio per documentare la campagna e rendere partecipi così anche persone che ci conosceranno solo dopo l’arrivo a Venezia.

Lo scopo di Plastic Mountains è portare attenzione sugli aspetti meno visibili del problema plastica e mostrare le tante soluzioni che dovremmo e potremmo implementare per riuscire a gestirlo.

Cosa vi ha mosso a intraprendere questo percorso alpino?

L: Plastic Mountains sorge in realtà dal desiderio di Clara & Clara di fare la traversata delle Alpi – nasce quindi prima di tutto dall’interesse personale per le camminate in montagna. Tuttavia, dopo l’esperienza del Travelling Trash Tour, divenne presto chiaro ad entrambe che avrebbero voluto combinare questa avventura con il loro attivismo, e la connessione alle montagne di plastica che ci circondano fu presto fatta – da lì Plastic Mountains, le montagne di plastica.

In senso lato, quali sono le montagne che vorreste muovere? In altre parole: quali sono gli impatti della plastica nei diversi aspetti della nostra vita?

L: Se stessimo parlando di un libro o una serie tv, in questo momento scriverei in rosso: BIG SPOILER! Diciamo che la plastica è letteralmente ovunque, dai fondali degli oceani alle cime delle montagne, dalle viscere degli organismi viventi ai satelliti nello spazio. Sappiamo oramai che macroplastiche e microplastiche sono dannosissime per gli ecosistemi, che faremmo meglio a non sfruttare fonti fossili non rinnovabili per produrre la plastica monouso, che la plastica interagisce con i nostri organismi – e ciononostante non riusciamo a liberarcene, perché la nostra economia e il nostro stile di vita si basano largamente sull’uso della plastica. Abbiamo creato un sistema in cui dobbiamo mitigare i danni prodotti dall’abuso e dall’uso improprio della plastica, ma in cui allo stesso tempo non possiamo liberarcene facilmente.

Durante Plastic Mountains, andremo proprio a sviscerare le connessioni della plastica con alcuni temi chiave: (1) consumi, stile di vita ed economia, (2) salute e benessere, (3) disuguaglianze sociali, (4) ambiente, biodiversità e cambiamento climatico. Infine, per capire come possiamo uscire da questa situazione, vogliamo interagire con esponenti della politica, dell’industria e della tecnologia a proposito di soluzioni collettive e sistemiche. Ogni settimana, nel nostro feed di Instagram e nell’evento online che organizzeremo, tratteremo questi aspetti in maniera più dettagliata – quindi, come direbbe una nostra amica di Instagram, state tunatə!

Possiamo unirci anche noi al trekking? Se non possiamo unirci fisicamente come possiamo supportarvi?

L: Ma più che volentieri! Ci metteremo in cammino l’11 luglio da Monaco e sarà possibile aggiungersi in Italia a partire dal 30 luglio. A seconda della tratta sarà possibile unirsi per una giornata sola oppure per più giorni. Chi volesse maggiori informazioni può scrivere per mail a route@impactrevolution.eu o su Instagram a @impact.revolution.

  • Chi non potesse aggiungersi alla camminata, ma volesse partecipare alla campagna da lontano, può comunque farlo in altri modi: supportando il crowdfunding tramite una donazione o facendolo girare tra amicə, colleghə, vicinə e parenti (il crowdfunding per la campagna si chiude il 10 luglio, ma dopo il 10 luglio apriremo le donazioni per il film – presto comunicheremo il link sul nostro sito e su Instagram);
  • condividendo i nostri contenuti sui social media (lanceremo presto una challenge per il Plastic Free July che porteremo avanti fino a metà agosto), raccontando della campagna e partecipando ai nostri eventi;
  • chi vive in zona Belluno – Treviso – Venezia può aiutarci ad organizzare un evento sul territorio od ospitare le nostre camminatrici e i nostri camminatori per una notte (ovviamente con tutte le necessarie misure anti-COVID).

Come possiamo contattarvi per saperne di più sia su Impact Revolution sia su questa specifica campaign?

L: I nostri canali principali sono il sito www.impactrevolution.eu, l’account Instagram @impact.revolution, e, nello specifico per la campagna, il canale Telegram Plastic Mountains.


Ringrazio di cuore Linda e tutto il Team di Impact Revolution per aver accettato il mio invito a rispondere a questa intervista. Vi rimando quindi alle loro pagine ufficiali e al loro crowdfunding!

Published by Le citazioni della fè

Sostenibilità in pillole

One thought on “Montagne di plastica

  1. Plastic is a problem, yes, but what’s the solution? Paper bags? Paper Coke bottles? We need a new technological breakthrough that generates a BIODEGRADEABLE product that is firm and yet lasts only a while. Until that comes along, we’re shit out of luck.

    — Catxman

    http://www.catxman.wordpress.com

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