In cucina con Stefania

LA MACROBIOTICA
Intervista a Stefania Sanfelice
Food, Soul, Culture

Il Veganuary si è concluso. Spero di cuore che tutti gli interventi sul blog di gennaio vi siano stati utili, di interesse e che magari vi abbiano dato qualche spunto di riflessione in più.

La ciliegina sulla torta dello scorso mese insieme è stata la Diretta IG insieme a Stefania Sanfelice, cuoca di cucina macrobiotica e amante del benessere a 360° gradi. Non vi preoccupate se non avete potuto partecipare alla live: la diretta è salvata e potete trovarla qui.

Durante la chiacchierata con Stefania abbiamo toccato diversi temi, le domande sono state tante e la curiosità si è fatta avanti. Per questo ho pensato di chiedere a Stefania un’intervista qui sul blog dove poter approfondire insieme alcuni punti.

E quindi lascio subito la parola alla nostra cuoca macro!

Ciao Stefania e grazie di essere qui con noi! Per sciogliere un po’ il ghiaccio mi piacerebbe chiederti da dove e come è nata questa tua passione per la cucina.

Stefania: Sono sempre stata accanto ai fornelli mentre mia mamma cucinava e fin da piccola ho cominciato a sperimentare piatti sempre nuovi. Per me la cucina è sempre stata un luogo di incontro e di accoglienza per amici e parenti nella semplicità, ma anche nella convivialità. La mia casa era sempre aperta a tutti e, anche quando mia madre non c’era, io ho sempre continuato questa abitudine invitando persone a pranzo o a cena.

Si sente spesso parlare di “macrobiotica”, questo nome suona un po’ strano e misterioso. Chi meglio di te può spiegarci che cosa vuol dire?

S: La parola è stata coniata dal suo fondatore George Osawa e deriva dal greco macros: grande, e bios: vita. È un invito a vivere in grande, in salute, benessere e felicità. Si basa sulla teoria che viene dalla medicina cinese in cui si sostiene che l’Universo è guidato da due forze tra loro antagoniste, ma complementari: lo yin e lo yang. È un modo di osservare la natura diverso in cui queste forze, se ben assecondate, portano all’equilibrio anche nell’uomo. Negli alimenti stessi le ritroviamo e in base alla loro classificazione noi possiamo imparare a nutrirci in modo equilibrato e corrispondente alla stagione, al luogo e alla situazione che viviamo. La macrobiotica sostiene che l’alimento più equilibrato in natura sia il cereale integrale e la composizione del piatto parte proprio da esso. Gli si accosta una parte proteica per lo più vegetale e tanta verdura cotta in modi diversi, ma sempre ed esclusivamente di stagione, il più possibile coltivata vicina. Ci sono inoltre molti alimenti che fanno parte della tradizione giapponese come i prodotti fermentati quali il miso, il tamari e il tè bancha. La cucina macrobiotica non è solo un modo di nutrirsi, ma anche di curarsi. Infatti troviamo molti decotti, tisane e brodi che aiutano a depurarsi e a combattere le infiammazioni.

La macrobiotica quindi non è soltanto un tipo di dieta, ma è anche uno stile di vita, giusto?

S: Infatti lo si deduce proprio dal suo nome che non si tratta solo di una direzione alimentare, ma anche di uno stile di vita completo dove l’uomo si riconnette con l’Universo e impara nel corso della vita a vivere in armonia con esso. Tutto parte dall’alimentazione, ma non si ferma lì. Imparando ad alimentarsi nel modo giusto , sobrio e stagionale, l’uomo scopre una dimensione più vasta sia dentro di sé che intorno a sé. Se io ripulisco il mio organismo dal troppo cibo e troppo pesante scopro dentro di me delle risorse intellettuali e spirituali che rimanevano incagliate da una cattiva abitudine alimentare. Ecco che quando si scopre questa dimensione non si riesce più a tornare alle vecchie abitudini, ma si sente la necessità di progredire verso un equilibrio sempre maggiore sia nell’alimentazione che nelle relazioni, nella vita lavorativa e spirituale.

Una volta, durante un corso di cucina che ho fatto con te, hai detto una cosa che mi ha affascinato moltissimo: che gli alimenti, a seconda di come sono fatti, hanno qualcosa da dirci. Per esempio il carciofo con le sue spine o le patate con la loro buccia. In qualche modo ci e si raccontano. Ti andrebbe di spiegarci meglio questo aspetto?

S: Proprio questo discorso dell’armonia la macrobiotica lo sviluppa dalla cucina. Cucinare non è più solo un atto necessario per la sopravvivenza ma un momento meditativo e di riconnessione con la Natura con quello che essa ci offre nella sua stagionalità e nelle sue forme e colori. Da questa connessione parte anche la scoperta di noi stessi, di cosa possiamo imparare dalla natura che, nella sua varietà, rispecchia la varietà dell’essere umano e di come ognuno possa essere nella sua unicità un tassello importante per la vita degli altri.

Dopo anni al Centro Macrobiotico, recentemente ti sei reinventata e riscoperta. Per me sei un modello di imprenditoria femminile. Ci racconti questo tuo percorso di rinnovamento? 

S: È stato un percorso lungo che cominciava già da tempo. Nulla avviene per caso e sono anche convinta che ci sia un momento della vita in cui tutto quello che si è vissuto, imparato e sviluppato trovi un punto di completezza che non sarebbe stato possibile prima. Già da tempo la mia attività era in sofferenza per vari motivi e io stessa iniziavo a sentirmi stretta in quel ruolo. La botta decisiva è venuta con la pandemia che ha ridotto in ulteriore difficoltà il Centro. Ero a un punto di non ritorno, ero contro un muro e nonostante il Centro sia stata la mia casa e la mia vita per tantissimi anni non poteva più funzionare. Ho tirato fuori tutta la creatività che sopiva in me come il carbone sotto la cenere e ho trovato una nuova strada che mi ha permesso di comunicare a un numero maggiore di persone il mio messaggio di benessere e salute. È stato sicuramente doloroso, ma sono riuscita a dar voce alla razionalità e al mio io profondo (cosa non sempre facile soprattutto per noi donne) e ho sviluppato un nuovo progetto che per ora viaggia prevalentemente on line, ma spero presto avrà dei luoghi concreti dove svilupparsi.

Grazie mille Stefania. Come puoi essere contattata? Quali sono i servizi/consulenze che offri?

S: Sul sito www.stefaniasanfelice.it ci sono tutti i miei riferimenti Facebook e Instagram e soprattutto la mia storia.
Nella sezione Attività si possono consultare i corsi di cucina all’attivo, sia di gruppo sia privati. Durante queste cooking class si affrontano varie tematiche legate alla salute e alla preparazione dei pasti.
Da poco offro anche corsi di Pilates, un’altra mia grande passione.
Se volete gustare la mia cucina, su Milano è attivo anche un servizio Take away e Delivery.
Infine per gli amanti del cibo e della buona musica trovate anche il link alle mie playlist su Spotify.

Ringrazio Stefania e concludo lasciandovi con un’altra riflessione, che casca a fagiolo visto che oggi è la Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare. La cucina macrobiotica è tra le più sostenibili: innanzitutto perchè privilegia il km zero e gli alimenti di stagione, come abbiamo detto più sopra, e poi perchè nulla viene buttato, qualsiasi cosa viene riutilizzato. Come? Polpette, stufati, zuppe e tanto altro! A questo punto tocca a voi sbizzarvi con la creatività!

Published by Le citazioni della fè

Sostenibilità in pillole

2 thoughts on “In cucina con Stefania

  1. Ho appena gustato pizzoccheri by stefania sanfelice. Frequentavo il centro macrobiotico fino a qualche anno fa, riscoperto con il tuo articolo. Grazie mille ! Roberto

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