ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE

PARTE QUATTRO: BENESSERE MENTALE E SPIRITUALE

Con le GreenGanesha

Benvenuti al quarto e ultimo appuntamento del Giove(gan)dì. Dopo aver esplorato il mondo dell’alimentazione vegetale dal punto di vista ambientale, sociale, della salute e dei diritti animali, ho pensato di chiudere questo miniprogetto con un momento di raccoglimento.

Oggi infatti parleremo del benessere mentale e spirituale che un’alimentazione vegetale può infonderci. Conoscete già la mia passione per lo yoga e per la meditazione e sapete di come io creda che queste due pratiche si fondano con il rispetto per ogni essere vivente e per il nostro pianeta (se non lo avete ancora letto ne ho parlato in questo articolo sul mio blog).

Una cucina vegetale ci fa bene non solo al corpo, ma anche alla mente, al cuore e all’anima; ci accompagna in un processo di guarigione dove mente e corpo si compenetrano. È un gesto d’amore e di gentilezza verso noi stessi.

Non potevo quindi non chiedere alle Green Ganesha, una coppia di cheffe (come dicono loro) vegane, di supportarmi per quest’ultimo viaggio all’interno delle nostre dispense e dentro noi stessi.

Ciao Fabiana e Samuela, grazie per essere qui. Prima di tutto vi va di raccontarci come è nato il vostro amore per il cibo?

Green Ganesha: Ciao Federica e grazie a te, siamo felicissime di concludere questo Vegan Viaggio con la nostra cucina gentile.

La nostra storia d’amore con il cibo nasce un po’ di tempo fa.  Si può dire che Fabiana sia nata con le mani in pasta, guidata dalla sapiente nonna che le ha mostrato il primo ingrediente fondamentale in cucina: l’amore. Crescendo poi grazie ad uno dei tanti lavoretti estivi ha riscoperto questa  passione sopita che ben presto l’ha portata a lavorare con Chefs di fama internazionale e a girare il mondo. Nel corso degli anni, la ricerca di una sempre più profonda connessione tra il cibo e la vita ha fatto sì che la sua cucina si sia naturalmete evoluta in una cucina 100% plant based e sostenibile, nel rispetto appunto della vita e del nostro pianeta. Per me (Samuela), non so dirti quando è nato ma credo che sia sempre stato nell’aria, il cibo mi incuriosiva, ma allo stesso tempo la nostra relazione si poteva definire di “amore e odio”. Incontrare la cheffa è stato sicuramente molto importante, perchè grazie alla sua conoscenza ed esperienza mi ha fatto scoprire e appassionare ad un mondo nuovo che mi ha trasformata ed educata. Devo a lei se il mio amore per la pasticceria vegana è finalmente sbocciato 🙂

C’è stata però un’esperienza che più di tutte ha rivoluzionato le nostre vite ed il nostro modo di  relazionarci al cibo. Nel 2017, poco dopo esserci innamorate, Fabiana scopre di avere un cancro al seno e dal quel momento e per i due anni successivi ogni aspetto della nostra vita viene completamente stravolto, tutto cambia: i sogni, i progetti, le ambizioni, ma cambia soprattutto lo sguardo con cui osserviamo le nostre vite. Da terribile punizione, la malattia si è trasformata in un prezioso insegnamento e ci ha donato l’opportunità  di amarci e prenderci cura di noi stesse a partire dalla scelta quotidiana del cibo, che se inteso come strumento di benessere diventa nutrimento essenziale anche per la mente e per l’anima. Questa nuova consapevolezza è stata una chiave di svolta e la malattia è stata un modo per riscoprirla perché ha messo Fabiana, e di riflesso anche me, di fronte alla responsabilità della sua salute, di prendersi cura di sé. L’attenzione e la scelta di un cibo di valore, che sia nutrimento, guarigione, coccola, amore, è diventata per noi una mission da diffondere.

Durante questo percorso insieme che ruolo ha avuto la scelta di un’alimentazione vegetale e sostenibile?

GG: Importantissima. Quando ci siamo incontrate, entrambe avevamo abbracciato l’alimentazione vegetale da anni, inizialmente vegetariana e poi insieme sempre più priva di prodotti animali. Questo tipo di scelta ha nutrito il nostro amore, ci ha unite e fatto crescere come coppia, perché evidentemente per entrambe il cibo è un elemento fondamentale da condividere con chi amiamo. Insieme, col tempo, siamo diventate sempre più sensibili rispetto al discorso della sostenibilità perché sono chiaramente due aspetti legati l’uno l’altro a filo doppio: il nostro personale benessere è legato al benessere della terra e di tutti gli esseri viventi che la abitano. E questa presa di coscienza ha così contagiato ogni aspetto della nostra vita, coinvolto ogni genere di acquisti non solo alimentari, e abbiamo anche cominciato a riflettere sul nostro modo di spostarci e di viaggiare per esempio. Mettersi in discussione è un meraviglioso percorso di crescita che arricchisce la nostra vita, e contribuisce a rendere il mondo un posto migliore per tutti.

Attraverso la cura e l’attenzione per il cibo, portate avanti quella che sul vostro sito chiamate una “rivoluzione gentile”. Qual è il messaggio che volete comunicare con la vostra “cucina gentile”? Quali sono gli ingredienti?

GG: La gentilezza prende forma nella nostra cucina, che attraverso l’autoproduzione, il rispetto dell’ambiente, delle materie prime, della terra e di chi la lavora, vuole trasmettere un messaggio preciso. Attraverso la nostra cucina “gentile” desideriamo incoraggiare e guidare le persone alla riscoperta del cibo e di tutte le sue infinite potenzialità, sentirne l’energia per coltivare un equilibrio personale e collettivo. Non si nutre di sofferenza animale, rispetta e ha cura della terra prediligendo prodotti locali, biologici e stagionali provenienti da filiere etiche e il più possibile privi di imballaggi, ma soprattutto è gentile e rispettosa del percorso di vita che ognuno di noi sta facendo.  La “rivoluzione gentile” è un cammino lento, che richiede consapevolezza e presenza e la partecipazione di tante persone che cerchiamo di invitare ogni giorno attraverso i social e i nostri corsi. È la rivoluzione di cui ha bisogno il momento storico in cui viviamo, la rivoluzione che in molti aspettiamo ma che non abbiamo il coraggio di intraprendere da soli. Ecco perchè dobbiamo iniziarla insieme.

Osho, maestro spirituale indiano, disse: “L’amore è un nutrimento per l’anima. Quello che il cibo è per il corpo, l’amore è per l’anima.” Che rapporto c’è secondo voi tra l’amore per il cibo e l’amore per noi stessi?

GG: Noi siamo quello che mangiamo, ciò che mangiamo diventa letteralmente parte delle nostre cellule, quando mangiamo una mela quella diventa un pezzettino del nostro corpo. Lo sappiamo da sempre, oggi anche la scienza lo conferma, ma più di ogni altra cosa vale il nostro sentire perchè ascoltando corpo possiamo subito percepire ciò che ci fa stare bene e ciò che invece ci appesantisce, ci toglie energia, ci deprime. Allora è evidente che per prenderci cura di noi stessi dobbiamo mangiare bene, dobbiamo nutrire il nostro corpo con cibo vivo, sano e che non rechi sofferenza a nessun essere vivente. Amare se stessi però non è così scontato, molti di noi si ritrovano adulti senza sapere cosa significa, Osho dice anche questo. L’ alimentazione quindi può esserci d’aiuto in questo senso perchè diventa il punto da cui partire per iniziare ad amarci, imparare ad ascoltarci, a darci valore. Ecco che il cibo diventa nutrimento anche per l’anima, perchè scaturisce dall’amore, è un’offerta quotidiana al nostro essere.

All’inizio accennavo al legame che secondo me  uno stile di vita yogico ha con la scelta di un’alimentazione sostenibile. Avete voglia di aggiungere qualcosa a questa mia riflessione?

GG: Anche lo yoga fa parte della nostra rivoluzione personale, una pratica che portiamo ben oltre il tappettino e che è diventata una vera e propria filosofia di vita. Uno dei valori pilastro della tradizione yogica è “Ahisma” la non violenza, che si riflette per noi nella scelta di una cucina rispettosa di ogni essere vivente e della nostra madre terra. L’attenzione non è rivolta solo al corpo ma allo spirito e il cibo che scegliamo deve essere il miglior nutrimento per entrambi.  Lo yoga ci riporta al momento presente e ci invita a vivere in profonda connessione con quello abita dentro e fuori di noi, siamo parte del mondo che ci circonda e per questo dobbiamo averne cura. Siamo fatti della stessa materia della Natura e siamo in connessione strettissima con essa: riscoprire questo contatto rappresenta innanzitutto un’opportunità di evoluzione personale e spirituale, ma, in ottica globale, è certamente una delle soluzioni per vivere in armonia sul nostro amato pianeta.

A tal proposito, vi lasciamo le parole tratte da un libro stupendo che vi consigliamo “Lo yoga della nutrizione di Omraam Mikhaël Aïvanhov:

Nell’assumere Il nutrimento pensate anche ad inviargli il vostro amore perché proprio a quel punto che il cibo si schiude per offrirvii tutti i suoi tesori, se non lo amate vi darà ben poco. Amatelo, mangiatelo con amore ed esso si aprirà come un fiore riscaldato dal sole, emanerà il suo profumo e darà tutte le sue particelle eteriche. Provate a mangiare con amore e vedrete in che stato meraviglioso vi sentirete. “

Grazie mille Fabi e Muela. Come potete  essere contattate? Quali sono i servizi/consulenze che offrite?

GG: Ci trovate on line sul nostro profilo instagram _greenganesha_ o Facebook o sul nostro sito www.greenganesha.it

Tra i nostri servizi (al momento on on line) ci sono le Cooking class di gruppo a tema, ogni mese diverse, l’occasione perfetta per divertirsi cucinando insieme, oppure le mentorship 1:1, lezioni individuali per un percorso ancora più approfondito e personalizzato. 

Un altro dei nostri servizi che non vediamo l’ora di poter riprendere è il servizio di cheffe a domicilio una splendida occasione per far entrare la nostra cucina nelle case e condiviere così momenti intimi della vostra vita.

Infine il servizio di consulenze rivolto a ristoranti, bistrot, pasticcerie, esercizi di catering per guidarli nella realizzazione di una proposta 100% vegetale, salutare e sostenibile al passo con i tempi.


Siamo quindi giunti al termine di questo percorso insieme alla scoperta dei diversi aspetti dell’alimentazione sostenibile. Spero davvero di avervi dato informazioni utili, grazie ai nostri ospiti d’eccezione, e di aver fatto sbocciare in voi qualche seme di riflessione.

Ovviamente non finisce qui! Stay tuned!

Copyright cover photo Lesly Juarez

Published by Le citazioni della fè

Sostenibilità in pillole

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