Sostenibilità e Samhain

Cioè come dare il proprio consenso alla donazione degli organi

L’atmosfera cupa di fine Ottobre si sta avvicinando: zucche, scheletri e ragnatele riempiranno le nostre case. O meglio le vostre forse. Io ho sempre mal sopportato Halloween. Tanto quanto amo invece Samhain, il capodanno celtico.

Faccio un breve excursus di natura pieroangeliana. La notte tra il 31 Ottobre e il 1 Novembre i Celti festeggiavano la fine della stagione estiva, con i suoi frutti e i suoi doni, ed esorcizzavano l’arrivo dell’inverno. Siccome le feste a tema piacciono sempre a tutti, i Celti pensarono bene di istituire il dress code “morte”: il cambio stagione infatti simboleggiava il passaggio dalla vita alla morte, un momento in cui in natura la vita passava sottoterra, dove appunto riposano i defunti. In questa notte il velo che separa il mondo dei vivi da quello dei morti si fa più sottile permettendo agli spiriti di tornare sulla Terra. I Celti si travestivano quindi con pelli di animali per spaventare gli spiriti malvagi e accoglievano le anime dei propri cari con cibo e latte.

I Messicani, che da tradizione son sempre più gioiosi, festeggiano una cosa simile con el Dia de los Murtos, quando tutti insieme appassionatamente, vivi e morti, si vestono con colori sgargianti e teschi pittati, tra musiche e danze, alla Coco style (l’avete visto il film?).

Ma torniamo a noi, ossia alla sostenibilità post mortem: la donazione degli organi. Lo so il tema è un po’ macabro, ma parlare di come certificare il proprio consenso per donare organi e tessuti è importante, anche perchè non lo fa nessuno.

Pensate che nei paesi, come l’Italia, dove il silenzio è dissenso (cioè se non dichiaro niente NON dò il consenso a donare i miei organi) solamente il 15% va a dichiarare. Nei paesi invece in cui vige il silenzio-assenso (cioè se non dichiaro niente automaticamente DO il consenso), il numero dei dichiaranti donatori sale al 90%. *

Ora, come si fa a dichiarare di voler donare i propri organi? Ci sono 4 modi e li vediamo tutti molto schematicamente:

1. Livello Pro: Firmando il modulo apposito presso la propria ASL (lo trovate qui se volete darci un’occhiata)

2. Livello Due piccioni con una fava: Presso l’anagrafe al rinnovo della carta di identità. Questo è l’esempio di modulo che vi sarà richiesto di firmare (ringraziamo l’amica Marina per il reperto – ho oscurato alcuni campi per ovvi motivi di privacy):

3. Livello easy: Scaricando qui e compilando il tesserino blu, da stampare e tenere tra i propri documenti da portare sempre con voi (io ho scelto per me questa opzione, in attesa del rinnovo della mia carta d’identità).

4. Livello Zero sbatti: Riportando le proprie volontà su un foglio bianco, datato e firmato, anche questo da portare sempre con sè tra i documenti.

Ovviamente la scelta della donazione dei propri organi è personale e pertanto ognuno è libero di decidere per se stesso.

Spero però che questo breve vademecum vi sia stato utile.

Buon Halloween…ehm pardon, buon Samhain a tutti!

*Fonte: Possiamo Salvare il mondo prima di cena, Jonathan Safran Foer

Published by Le citazioni della fè

Sostenibilità in pillole

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