“Il vecchio e il mare” in versione green

Recensione green de “Il libro del mare” di Morten A. Strøksnes”

Oggi è l’8 giugno, la Giornata Mondiale degli Oceani. Per l’occasione MareVivo, che da anni lavora per la tutela del mare, contro l’inquinamento e la pesca illegale, per lo studio della biodiversità e per la sensibilizzazione su tutti i temi legati al Mare, ha organizzato Blu al Plurale: oggi alle 17.30 sintonizzatevi sul loro canale YouTube per una diretta speciale dedicata ai cambiamenti climatici, tutela della biodiversità e inquinamento.

Per celebrare questa giornata dedicata al 71% del nostro pianeta, vorrei parlarvi di questo libro, “Il libro del mare” appunto.

Un “Il vecchio e il mare” in una veste più divulgativa, un “Moby Dick” in versione bigino di biologia marina.
La storia non ci è nuova: due amici pescatori che vanno alla ricerca del grande pesce della loro vita. Dentro la cornice incantevole delle Isole Lofoten.

L’amicizia si immerge nelle profondità marine in un “caleidoscopico compendio di scienze, storia e poesia dell’universo marino”, come recita la quarta di copertina.
Ci troviamo faccia a faccia con merluzzi, tonni, skrei, cefalopodi e ovviamente il misterioso grande squalo della Groenlandia.
Non mancano aneddoti e leggende legati al mare e ai suoi abitanti, narrati dai vecchi marinai dalla pelle asciugata dal sole.

Quando due estati fa visitai il Nusfjord ci raccontarono che i marinai un tempo vivevano sempre in barca, ci dormivano anche, sotto la chiglia rovesciata, mangiando stoccafisso essiccato che poi vendevano – indovinate un po?! – a noi italiani (proprio noi siamo infatti i principali importatori di stoccafisso nordico).

Di certo quei pescatori di una volta non solcavano lo stesso mare dei nostri amici Hugo e Morten. E infatti Strøksnes scocca la sua freccia ambientalista, quando meno te lo aspetti:

Ci succede comunque di vedere oggetti di plastica galleggiare sull’acqua. Forse è roba scaricata nella zona, forse viene da una costa lontana. Il mare del mondo è un elemento interconnesso.

Ecco che il racconto prende un’altra piega, che si fa spazio tra il racconto e il reportage: compaiono dati, riflessioni, fonti, numeri.
Vengono affrontate tematiche ambientali quali: la plastica nel mare, nei pesci e negli uccelli, l’acidificazione del mare, il riscaldamento globale.

L’acidificazione dei mari è in corso fin dall’Ottocento, e nel migliore dei casi ci vorranno molte migliaia di anni prima che questi tornino allo stesso livello di pH che avevano all’inizio della rivoluzione industriale […] Il plancton produce più della metà dell’ossigeno che respiriamo. Se il plancton muore, la terra potrebbe diventare inabitabile per noi umani.

Un libro che mette a nudo l’impatto devastante che l’attività umana ha avuto, e ha tuttora, sul mondo marino e non solo. Una riflessione che va al di là della sostenibilità e si trasforma in filosofia.

Senza rinunciare alla poeticità e magia:

Il mare ha molti colori. Ma qual è il suono del mare? Lo sciacquio delle onde che lambiscono una spiaggia, o il mugghiare dei marosi che si abbattono su rocce e scogliere sferzate dai venti? Certo quello è quel che si sente da terra. Sott’acqua è un’altra cosa. Lì il mare può avere un suono proprio, un tono profondo e ronzante che ha origine soltanto in se stesso.

In occasione di questa giornata così speciale io e Francesca @my_strawberry_nose abbiamo fatto un video speciale su IGTV dove vi leggiamo alcuni brani tratti da questo libro.
Vi aspettiamo su Instagram!

Published by Le citazioni della fè

Sostenibilità in pillole

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